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il paese dello zafferano

Caratteristiche della pianta:

"Lo zafferano il cui nome scentifico è Crocus Sativus appartiene alla famiglia delle Iridiacee, all'ordine Ameriyellidales, alla classe monocotiledonopsida. Nell'ambito del genere Crocus  sono presenti circa 60 specie la maggior parte nella regione mediterranea, poche diffuse in Europa centrale e in Asia centrale. Nel genere Crocus si distinguono due sezioni: Vernales che include specie a fioritura primaverile o invernale e Autunnales che include specie a fioritura autunnale. La specie Crocus Sativus ovvero lo Zafferano appartiene alla sezione Autunnales.

Lo Zafferano è una pianta bulbosa, perenne e con il fiore sterile che quindi non produce semi, per cui la propagazione della specie viene garantita dal bulbo. Il bulbo ha una forma ovoidale, schiacciata alla base e conico arrotondata e appiattita all'apice. Esso è rivestito di tuniche fibrose di colore marrone. I bulbi presentano dimensioni variabili, con un peso compreso tra 0,5 e 25 grammi, una altezza tra 1 e 5 cm ed una lunghezza tra 0,5 e 4 cm. In settembre normalmente si verifica il risveglio vegetativo e dalla parte basale del bulbo emergono le radici, la cui emissione può continuare per un lungo periodo, fino alla primavera successiva. Queste radici, hanno la caratteristica di essere contrattili affinchè il bulbo non emerga dal suolo. Le foglie hanno un colore verde intenso, sono filiformi e si accrescono fino alla lunghezza di 40-60 cm. Nella pagina superiore presentano un solco mediano verde chiaro che corrisponde alla nervatura centrale. Il numero delle foglie è molto variabile e a sviluppo completato esse formano un crine per un fenomeno di ricurvamento continuo. Il fiore ha un profumo soave ed inebriante. E' dotato di un lungo stelo che si dilata ad imbuto da cui emergono sei petali di colore violaceo con sottili striature di un viola più intenso. Essi sono lunghi da 25 a 37 mm e sono in genere in numero di 3, anche se possono essere di più ma in casi poco frequenti. Per ottenere un grammo di stimmi essicati occorrono mediamente 130-150 fiori.

L'origine dello Zafferano non è definibile. Il suo habitat originario sembrerebbe essere nelle aree montane dell'Iran e dell'Afganistan. In Italia la superficie coltivata si aggira intorno ai 45 Ha di cui 35 Ha in Sardegna e 7 in Abruzzo, 1 in Toscana e la restante parte coltivata sparsa in varie regioni. Lo Zafferano resiste fino a 20° C sotto zero se vi si arriva gradualmente. Si coltiva anche a quote di 600-800 m di altitudine. La pianta è ecologicamente compatibile nelle zone in cui d'estate la soglia termica non sia inferiore ai 25° C e l'apporto idrico non sia superiore a 20-40 mm di precipitazione idrica stagionale. Queste condizioni sono tipiche della Sardegna Centrale."

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